Mese: Dicembre 2019

  • Statistiche – Contabilità

    Attraverso la funzione Statistiche, è possibile visualizzare i dati con grafici che mostrano 1) il riepilogo del proprio fatturato complessivo, 2) l’andamento degli incassi nel corso degli anni, 3) il numero di fatture emesse anno per anno.

  • Statistiche – Pratiche

    Attraverso la funzione Statistiche, è possibile visualizzare i grafici che mostrano 1) l’andamento degli incarichi conferiti allo Studio negli ultimi tre anni, 2) la percentuale di pratiche in corso ed archiviate, 3) la percentuale di pratiche in attesa di pagamento.

  • Statistiche – Clienti

    Attraverso la funzione Statistiche, è possibile visualizzare l’elenco dei clienti in base: 1) al numero degli incarichi conferiti allo Studio e al numero delle pratiche in corso, 2) al compenso già corrisposto (fatture) e a quello ancora da corrispondere (parcelle).

  • La fatturazione elettronica dell’avvocato – Guida essenziale

    INDICE
    § 1. L’obbligo di fatturazione elettronica.
    § 2. La predisposizione della fattura.
    § 3. L’invio della fattura.
    § 4. L’accettazione della fattura.
    § 5. La conservazione della fattura.
    § 6. Le fatture elettroniche ricevute.

    * * *

    Abilitare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, ai quali è possibile accedere tramite SPID o con il proprio dispositivo di firma digitale.
    Il sito Fatture e corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate è raggiungibile a questo indirizzo.

    § 1. L’obbligo di fatturazione elettronica.

    Gli avvocati residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato italiano hanno l’obbligo di fatturazione elettronica alla Pubblica Amministrazione (L. n. 244/2007, art. 1, co. 209 e ss.) ed ai soggetti privati (L. n. 205/2017, art. 1, co. 909 e ss.).

    Dal 1* luglio 2022, anche gli avvocati aderenti al regime agevolato dei contribuenti cc.dd. minimi (L. n. 111/2011) e dei forfettari (L. n. 190/2014) con un reddito 2021 maggiore di € 25mila, hanno l’obbligo di emettere fattura elettronica ai clienti privati, e non solo nei confronti della P.A.

    § 2. La predisposizione della fattura.

    La fattura deve essere predisposta in un file di formato XML, quindi trasmessa al Sistema di Interscambio (SDI) gestito dall’Agenzia delle Entrate, che infine provvede a consegnarla al destinatario.

    § 2.1 Il contenuto del file

    Il file deve rispettare lo schema xml ministeriale.

    Oltre ai dati della fattura tradizionale, la fattura elettronica deve altresì riportare il codice destinatario, ovvero:

    • se P.A.: il CUU (Codice Unico Ufficio), reperibile nel registro IPA (Indice Pubbliche Amministrazioni)
    • se soggetto privato italiano:
      • se titolare di partita IVA: lo SDI o la PEC
      • se privo di partita IVA: 7 zeri (0000000)
    • se soggetto estero: 7 x (XXXXXXX)

    § 2.2 Il nome del file

    Il nome del file deve avere il seguente formato (FONTE):

    • il Codice Paese individua la Nazione dell’avvocato che emette la fattura (nel ns. caso, IT)
    • l’Identificativo univoco del Trasmittente è il codice fiscale dell’avvocato che emette la fattura (ad es., RDUJRJ72C21L452F)
    • underscore (“_”)
    • il Progressivo univoco del file consiste in una stringa alfanumerica lunga al massimo 5 caratteri, che identifica in modo univoco il file della fattura, indipendente dal numero della fattura stessa.

    Nell’esempio fatto:
    ITRDUJRJ72C21L452F _00001.xml
    ITRDUJRJ72C21L452F _00001.xml.p7m

    Gestiolex è in grado di suggerire il numero progressivo della fattura elettronica.

    § 2.3 Il software per la redazione della fattura

    Gestiolex è in grado di generare il file xml della fattura elettronica secondo le specifiche tecniche.

    In alternativa, è possibile utilizzare i seguenti software dell’Agenzia delle Entrate:

    § 2.4 La sottoscrizione digitale del file da inviare

    Nel caso di fatture emesse nei confronti di P.A., il file xml deve essere previamente sottoscritto con firma digitale CadES (formato “.xml.p7m”) o XAdES (formato “.xml”).

    § 2.5 Il controllo preliminare del file da inviare

    Prima della trasmissione allo SDI, è possibile controllare il file xml tramite questo servizio disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, previo login.

    Il controllo online verifica la conformità della fattura xml rispetto alle specifiche nonché l’esistenza in anagrafe tributaria dei codici fiscali e delle partite IVA ma non controlla eventuali duplicati del numero di documento o del progressivo di invio.

    § 3. L’invio della fattura.

    La fattura deve essere trasmessa al Sistema di interscambio (SDI) via PEC o FTP:

    • nel primo caso, il file (dimensione massima: 5 MB) deve essere spedito a mezzo PEC all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it (dopo il primo invio l’Agenzia delle Entrate Ti comunicherà l’indirizzo email definitivo); oggetto e corpo della PEC è a discrezione del mittente
    • nel secondo caso, il file (dimensione massima: 30 MB) deve essere caricato tramite l’apposito servizio dell’Agenzia delle Entrate, previo login.

    § 4. L’accettazione della fattura.

    Una volta ricevuto il file della fattura, il SDI gli assegna un identificativo e verifica:

    – nomenclatura ed unicità del file trasmesso;
    – dimensioni del file;
    – integrità del documento;
    – autenticità del certificato di firma;
    – conformità del formato fattura;
    – coerenza e validità del contenuto della fattura;
    – unicità della fattura;
    – recapitabilità della fattura.

    Nel caso di: a) controlli con esito negativo, il SDI invia al soggetto trasmittente una notifica di scarto; b) controlli con esito positivo, il SDI invia al soggetto trasmittente una notifica di accettazione e trasmette la fattura elettronica al destinatario depositandogliela nel proprio cassetto fiscale.

    Le notifiche di accettazione o scarto sono in formato xml e possono essere visualizzate con questa applicazione.

    § 5. La conservazione della fattura.

    La conservazione a norma delle fatture elettroniche può essere effettuata tramite l’omonimo servizio offerto gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate, raggiungibile a questo indirizzo, previo login.

    § 6. Le fatture elettroniche ricevute.

    Tutte le fatture elettroniche (nonché le note di variazione) emesse e ricevute attraverso il Sistema di Interscambio sono accessibili attraverso il Servizio “Consultazione” del sito Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.

    * * *

    Per approfondimenti, consulta https://www.fatturapa.gov.it/ e le FAQ del CNF

  • Fatturazione elettronica – aggiunta dei campi SDI, CIG, CUP e CUU

    Nella propria pagina profilo e nella schede anagrafiche sono stati aggiunti i campi per inserire i codici della fatturazione elettronica, ovvero:

    • SDI (Sistema di Interscambio – codice destinatario)
    • CIG (Codice Identificativo Gara)
    • CUP (Codice Unico di Progetto)
    • CUU (Codice Univoco Ufficio)
  • Autenticazione a due fattori

    Per attivare l’autenticazione a due fattori:

    1) scaricare ed installare nel proprio cellulare un’app a scelta tra queste:

    2) accedere alla propria pagina Login security (nella foto, “passo 1”) di Gestiolex, quindi:

    • aprire l’app di autenticazione a due fattori e puntare la fotocamera nel QR-code (nella foto, “passo 2”)
    • inserire il codice dell’app nell’apposito campo (nella foto, “passo 3”)
    • cliccare sul tasto ACTIVATE (nella foto, “passo 4”)

    Una volta attivata l’autenticazione a due fattori, per accedere a Gestiolex sarà richiesto il codice temporaneo generato dall’app:

    Il codice temporaneo dell’app è inserito dopo le proprie credenziali (username e password):

  • Recupero della password di accesso

    E’ possibile recuperare la propria password di accesso attraverso questa pagina, anche raggiungibile tramite omonimo link posto in calce alla pagina di login:

  • Cancellazione del proprio account

    Per cancellare il proprio account, accedere a questa pagina, anche raggiungibile tramite omonimo link posto in calce alla propria pagina profilo

  • Condizioni di utilizzo

    Gestiolex è un software gratuito, ma rilasciato senza garanzie di sorta (“as is“). All’utente che non concordi con tali condizioni ne è fatto espresso divieto d’uso.

    Per le caratteristiche e le condizioni di servizio della piattaforma FAD, consulta questo articolo.